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	<title>Guadagnare Su Internet &#187; Davide D.</title>
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	<description>Tutte le informazioni e le notizie per fare soldi con il Web</description>
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		<title>AdSense Revenue Sharing: cos&#8217;è e come si guadagna</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 12:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AdSense]]></category>
		<category><![CDATA[Revenue Sharing]]></category>

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		<description><![CDATA[La Revenue Sharing è una pratica che all&#8217;estero è piuttosto comune già da qualche anno e che, da un bel po&#8217; di tempo, è ammessa anche da AdSense. Sostanzialmente è la possibilità di guadagnare soldi pur non gestendo direttamente un sito, ma scrivendo o segnalando notizie per conto di altri siti. Ci occuperemo oggi esclusivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1806  aligncenter" title="revenue sharing" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/09/revenue-sharing.jpg" alt="" width="374" height="263" /></p>
<p>La <strong>Revenue Sharing</strong> è una pratica che all&#8217;estero è piuttosto comune già da qualche anno e che, da un bel po&#8217; di tempo, è ammessa anche da <em>AdSense</em>. Sostanzialmente è la possibilità di <strong>guadagnare soldi pur non gestendo direttamente un sito</strong>, ma scrivendo o segnalando notizie per conto di altri siti. Ci occuperemo oggi esclusivamente di Revenue Sharing con AdSense, nonostante esistano anche alcuni (più rari) casi di siti web che retribuiscono direttamente tramite Paypal vari autori fornendo una presunta parte dei guadagni, in questo caso più difficilmente verificabile.</p>
<p><span id="more-1805"></span>Cominciamo col chiarire il termine: la revenue sharing è, tecnicamente, la <strong>condivisione dei profitti</strong>. Tu scrivi per il sito X inserendo il tuo codice affiliato AdSense ed il sito X mostrerà, in percentuale variabile, a seconda della percentuale di profitto pattuita, i tuoi annunci AdSense.</p>
<p>Se scrivi un articolo che fa 30.000 impressioni e ti viene riconosciuta una percentuale del 50% di revenue, il tuo annuncio AdSense apparirà 15.000 volte, con conseguente possibilità di click.</p>
<p>I vantaggi del sistema sono molti: generalmente i siti di revenue sharing sono piuttosto <strong>popolari</strong> e gli articoli si indicizzano facilmente su Google, con la possibilità di fare molte impressioni. Questo significa, con un minimo di abilità in fatto di SEO, di poter generare molti soldi.</p>
<p>Certo, la richiesta è comunque quella di avere un Account AdSense, e per averlo è necessario possedere comunque un buon sito.</p>
<p>In Italia esistono vari siti che permettono di fare Revenue Sharing. Ne cito due su tutti, che nei prossimi giorni provvederò a recensire: <a target="_blank" href="http://www.diggita.it">Diggita.it</a>, in cui segnalare notizie, e <a target="_blank" href="http://www.mondoinformatico.info" target="_blank">Mondo Informatico</a>, per cui scrivere articoli.</p>
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		<title>Google Istant e la SEO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ci ha abituati ai cambiamenti radicali e quello presentato Mercoledì, Google Instant, a mio parere, lo è. Perlomeno in termini di Search Engine Optimization. Moltissimi utenti più o meno distratti, infatti, nemmeno si sono accorti che, da qualche giorno (se hanno effettuato l&#8217;accesso), Google restituisce immediatamente i risultati senza nemmeno scrivere: le persone hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1766" title="Google Instant" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-10-a-23.33.20-400x197.png" alt="" width="400" height="197" /></p>
<p>Google ci ha abituati ai cambiamenti radicali e quello presentato Mercoledì, <strong>Google Instant</strong>, a mio parere, lo è. Perlomeno in termini di Search Engine Optimization. Moltissimi utenti più o meno distratti, infatti, nemmeno si sono accorti che, da qualche giorno (se hanno effettuato l&#8217;accesso), Google restituisce immediatamente i risultati senza nemmeno scrivere: le persone hanno una reputazione tale di Google che potrebbe fare di tutto e loro controllerebbero sempre solo e comunque la presenza del logo ed i primi risultati. Ma non è questo che ci interessa: ad interessarci è il nuovo funzionamento che, effettivamente, non va direttamente a modificare l&#8217;atteggiamento da tenere nei confronti della SEO, ma, indirettamente, lo fa.<span id="more-1765"></span></p>
<p>Fino a pochi anni fa, infatti, chiunque stesse cercando su Google qualcosa di particolarmente complesso da trovare, era costretto ad elaborare <em>SERP</em> sempre più complesse fino a trovare il risultato desiderato: questo serviva a portare molte visite anche a tutti quei siti che, vuoi perchè nuovi, vuoi perchè molto di nicchia, erano alla ricerca del successo.</p>
<p>Poi Google introdusse i <strong>suggerimenti</strong>: una tendina ci suggerisce le serp più popolari, e buona parte della gente ha dato grande credito ai suggerimenti facendone uso sempre più intenso ma, comunque, andava sempre a cercare ciò che davvero interessava.</p>
<p><strong>Google Instant</strong> rompe invece ogni precedente schema, perchè elaborando una pagina o quasi per ogni lettera che scriviamo porta grandissime <strong>distrazioni</strong> e l&#8217;utente, tra suggerimenti e pagine, si ferma a guardare una grande quantità di risultati popolari che non facevano parte del suo obiettivo.</p>
<p>Il <strong>danno</strong> apportato ai siti che cercano di emergere su Google è quindi duplice: gli utenti sono distratti dai tanti risultati non pertinenti mostrati alla scrittura delle prime lettere e dai suggerimenti che ora non sono mostrati solo sottoforma di keyword ma sono caricati tutti man mano che si procede nella scrittura. E&#8217; evidente che questo tipo di ricerca penalizzi enormemente le SERP lunghe e complesse, destinate a diventare sempre più rare, a discapito dei siti meno popolari.</p>
<p>Bisogna anche dire, tuttavia, che Google ha pensato, quantomeno, di non esagerare. Mentre si scrive nella barra di ricerca, infatti, non proprio tutte le pagine vengono caricate, ma ci sono delle <strong>pause</strong> per permettere di affinare la ricerca. E Google, inoltre, ha comunicato l&#8217;intenzione di ampliare i risultati di ricerca per pagina a <strong>30</strong>, più o meno in linea con quanto accaduto con Google Immagini. Questo potrebbe fare da contrappeso a quanto citato in precedenza: si sa che la gente odia procedere la ricerca nelle pagine successive alla prima ma preferisce cliccare il risultato più pertinente presente nella prima. La triplicazione dei risultati in prima pagina permetterà, quanto meno, di limitare i danni, in quanto i risultati che in precedenza erano in seconda e terza pagina appariranno presto nella prima.</p>
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		<title>Blog in inglese e guadagni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di poter parlare di quanto si guadagni e quanto sia conveniente bloggare in inglese, dobbiamo mettere in chiaro alcune cifre: quanto è vasto il bacino d&#8217;utenza che parla, o quanto meno legge, in lingua inglese in confronto al solo mercato italiano? In Italia, circa il 70% delle persone accede abitualmente ad Internet, possiamo quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1761  aligncenter" title="Blog inglese" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/09/british-american_flag.jpg" alt="" width="400" height="209" /></p>
<p>Prima di poter parlare di quanto si guadagni e quanto sia conveniente <strong>bloggare in inglese</strong>, dobbiamo mettere in chiaro alcune cifre: quanto è vasto il bacino d&#8217;utenza che parla, o quanto meno legge, in lingua inglese in confronto al solo mercato italiano? In Italia, circa il 70% delle persone accede abitualmente ad Internet, possiamo quindi presumere che circa il 50%, corrispondente ottimisticamente a circa 30 milioni di persone, usano Internet per informarsi o effettuare altre operazioni.<span id="more-1760"></span></p>
<p>I soli popoli che parlano e scrivono in inglese, nelle sue varie declinazioni, come prima lingua, ed hanno sicuramente un accesso ad Internet, invece, sono circa 400 milioni, cui bisogna aggiungere tutte le persone che sanno quanto meno leggere e capire l&#8217;inglese, e qui la cifra diventa incalcolabile, ma approssimativamente possiamo parlare di <strong>1 miliardo</strong> di persone.</p>
<p>Ora, a fronte di queste cifre, possiamo fare alcune <strong>valutazioni</strong>: bloggare o creare siti perfettamente in inglese corrente, è sicuramente molto difficile per un webmaster medio, a meno che sia quasi madrelingua: per la maggior parte delle persone, è necessario assumere qualcuno che <strong>scriva o traduca</strong>, il cui costo è sicuramente elevato.</p>
<p>Ma un dipendente un più può non essere un problema, se si dispone di un <strong>budget</strong> appropriato: i problemi possono in realtà sorgere in errori di valutazione più grossolani. Tenendo Google come punto di riferimento per la diffusione di un sito, l&#8217;indicizzazione in un mercato così vaso come quello inglese è molto più complessa e competitiva: in primo luogo, in particolare negli USA, la cultura informatica è molto più avanzata che da noi e gli esperti non mancano, in secondo luogo, i competitors sono moltissimi, ed <strong>emergere</strong> è estremamente complesso.</p>
<p>Se quindi, in Italia, emergere, con un buon piano può non essere impossibile, in America diventa un processo ancor più complesso, esoso di risorse e lungo nel tempo.</p>
<p>Il consiglio che vi possiamo dare, quindi, è quello di avere un buon <strong>piano</strong> per essere sicuri di non buttare molti soldi in un mercato di cui si conoscono poco le caratteristiche essendo così tanto differente dal nostro.</p>
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		<title>BestCreativity, guadagni per webdesigner</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web-Designer]]></category>
		<category><![CDATA[Bestcreativity]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete bravi webdesigner, o state anche solo muovendo i primi passi con PhotoShop ma avete buone idee da mostrare, potete provare a guadagnare con BestCreativity: il funzionamento è molto semplice. Ci sono dei concorsi, dove aziende o siti web richiedono il redesign del proprio logo o dell&#8217;interfaccia del proprio sito, promettendo una certa somma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1753" title="BestCreativity" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-07-a-23.14.38-400x235.png" alt="" width="400" height="235" /></p>
<p>Se siete bravi <strong>webdesigner</strong>, o state anche solo muovendo i primi passi con PhotoShop ma avete buone idee da mostrare, potete provare a guadagnare con <a target="_blank" href="http://it.bestcreativity.com/index.php" target="_blank">BestCreativity</a>: il funzionamento è molto semplice. Ci sono dei concorsi, dove aziende o siti web richiedono il redesign del proprio logo o dell&#8217;interfaccia del proprio sito, promettendo una certa somma come <strong>ricompensa</strong> al vincitore. Il vostro compito sarà quello di proporre il vostro design per il cliente.<span id="more-1752"></span></p>
<p>Se sarà il migliore, riceverete una somma che può variare, dai 50 ai 5000, 10000€, a seconda dell&#8217;importanza del contest. Inoltre, vincendo, si moltiplicheranno le vostre possibilità di essere contattati da altri per altre richieste.</p>
<p>Ma <a target="_blank" href="http://it.bestcreativity.com/index.php" target="_blank">BestCreativity</a> può essere utile anche per altri scopi: se decidete di promuovere un contest su BestCreativity per il redesign del vostro sito o logo, riceverete potenzialmente molta, molta pubblicità.</p>
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		<title>Guadagnare di più con AdSense</title>
		<link>http://www.guadagnaresuinternet.net/2010/09/03/guadagnare-di-piu-con-adsense/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Google AdSense]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete arrivati in questo articolo, molto probabilmente ritenete che il vostro account AdSense generi introiti troppo bassi rispetto alle vostre aspettative. Probabilmente vi aspettate che vi dia codici magici, consiglio straordinare per guadagnare molto di più: no, non esiste nulla per guadagnare magicamente molto di più. Ma posso darvi molti consigli basati sull&#8217;esperienza personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1750" title="soldi-internet" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/09/soldi-internet.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>Se siete arrivati in questo articolo, molto probabilmente ritenete che il vostro account AdSense generi introiti troppo bassi rispetto alle vostre aspettative. Probabilmente vi aspettate che vi dia codici magici, consiglio straordinare per guadagnare molto di più: no, non esiste nulla per guadagnare magicamente molto di più. Ma posso darvi molti consigli basati sull&#8217;esperienza personale per avere guadagni più consistenti.<span id="more-1749"></span></p>
<p><strong>NON VIOLATE LE REGOLE</strong></p>
<p>Per guadagnare molto, il passo preliminare è quello di comportarsi sempre correttamente, non violare le regole, non pubblicare annunci dove vietato (siti di armi, sesso esplicito, contenuti illegali&#8230;), nè tantomeno fare click volontariamente o chiedere agli altri di farne.</p>
<p><strong>ANNUNCI INTEGRATI E BEN VISIBILI</strong></p>
<p>Google AdSense permette di inserire in ogni pagina fino a 3 insiemi di link e 3 banner. Io, in generale, uso e consiglio di usare 1 insieme di link e 2 banner per pagina, e vi spiego perchè: AdSense mostra per primi gli annunci che pagano di più e distribuisce uniformemente la percentuale di guadagno sui link esposti: in generale, quindi, è giusto trovare l&#8217;esatto equilibrio tra visibilità (numero di banner) e numero di annunci che si riesce ad esporre. Quindi, evitiamo di mettere banner in modo da indurre gli utenti a cliccare (i click di persone disinteressate valgono poco e fanno abbassare il valore del vostro account), ma mettiamo comunque i banner ben visibili e ben integrati con il sito, preferibilmente in dimensioni grandi.</p>
<p><strong>CONTENUTI DI QUALITA&#8217; =&gt; VISITE DI QUALITA&#8217; =&gt; SOLDI</strong></p>
<p>La maggior parte dei visitatori di un blog arriva dai motori di ricerca dopo aver cercato parole chiave coerenti con il contenuto: il visitatore che permette di generare click dal valore alto è quello che trova i vostri contenuti interessanti e che, vedendo il banner, pensa che quella pubblicità possa essere interessante per continuare la ricerca e, quindi ci clicca. Perciò è importante far valere i principi di cui già abbiamo parlato per essere buoni blogger: i vostri contenuti devono essere di alta qualità, originali, in modo che i motori di ricerca vi posizionino ai primi posti delle SERP, così arriveranno tanti visitatori e di qualità, che faranno click dall&#8217;alto valore. Questo evidentemente significa guadagnare tanto con AdSense.</p>
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