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	<title>Guadagnare Su Internet &#187; SEO</title>
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	<description>Tutte le informazioni e le notizie per fare soldi con il Web</description>
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		<title>Le principali tecniche SEO</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come utilizzare le poche ma efficaci tecniche SEO per portarsi all&#8217;interno del SERP. Una volta pubblicato il nostro sito web occorre individuare alcune parole chiave affinché i vari motori di ricerca possano identificare, in modo univoco, l’argomento trattato all’interno del nostro spazio web. Non appena il nostro blog risulta on line è altamente consigliato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.mondofico.com/wp-content//seo.png" alt="" width="400" height="308" /></p>
<p>Ecco come utilizzare le poche ma efficaci tecniche SEO per portarsi all&#8217;interno del SERP. Una volta pubblicato il nostro sito web occorre individuare alcune parole chiave affinché i vari motori di ricerca possano identificare, in modo univoco, l’argomento trattato all’interno del nostro spazio web. Non appena il nostro blog risulta on line è altamente consigliato iscriversi ai maggiori motori di ricerca quali Google, Msn, Overture avendo un po’ di pazienza prima che gli <em>spiders </em>dei vari <em>“search engines”</em>  sondino la rete fino alla memorizzazione dei nostri contenuti. Le regole SEO impongono che, una volta fatto ciò, ci si iscriva alle principali directory di nicchia: queste possono essere paragonate a delle enormi biblioteche virtuali in cui vengono memorizzati gli indirizzi dei siti di un determinato settore; Le directory sono gestite manualmente da alcuni volontari che, una volta ricevuta la nostra richiesta, valuteranno il sito e decideranno a loro discrezione se includerci o meno nelle ambite liste. Quelle più importanti sono Dmoz, Yahoo, Virgilio e Arianna.<span id="more-2229"></span></p>
<p>Quando si eseguono lavori di ottimizzazioni sul proprio sito web, l’importante è non usare scorciatoie di alcun tipo; niente trucchetti, niente stringhe di codice “truccate”, niente di niente. E’ altrettanto inutile cercare di “scavalcare” gli algoritmi utilizzati dagli <em>spiders</em> poiché il loro <em>turn over</em> avviene di continuo e tendono a penalizzare fortemente per azioni di questo tipo.</p>
<p>Gli accorgimenti <strong>SEO</strong> da seguire sono pochi ma estremamente efficaci; innanzitutto è necessario realizzare un sito pienamente conforme alle regole del <strong>W3C</strong>, quindi limitare o eliminare stringhe di codice in javascript; cercare di effettuare modifiche riguardo l’impostazione grafica solo nei corrispondenti file in css ed evitare quindi la compresenza di codice HTML e CSS nello stesso file: inoltre quelli in HTML dovrebbero  avere una quantità di testo in proporzioni maggiori rispetto al codice stesso. Occorre poi realizzare, per ogni pagina, dei tags TITLE che siano corti, coincisi ma che allo stesso tempo descrivano il contenuto dello spazio web in questione. Evitate di inserire troppi META TAG: sono inutili e certamente non aiutano il nostro lavoro di ottimizzazione; infine non dimenticate di aggiungere sempre delle brevissime descrizioni alle immagini che inserite all’interno di ogni articolo o nel sito in generale.</p>
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		<title>Guida SEO: l’importanza dei motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi ancora non lo sapesse, pochissimi comunque, di fondamentale importanza per il successo di un sito web è il suo posizionamento nei motori di ricerca: a tal proposito per incrementare il pagerank di qualunque spazio web vengono utilizzati una serie di accorgimenti ed impostazioni che vengono ricondotti sotto il nome di SEO, acronimo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.posizionamentomotoridiricerca.biz/images/motori_di_ricerca.gif" alt="" width="225" height="272" /></p>
<p>Per chi ancora non lo sapesse, pochissimi comunque, di fondamentale importanza per il successo di un sito web è il suo posizionamento nei motori di ricerca: a tal proposito per incrementare il pagerank di qualunque spazio web vengono utilizzati una serie di accorgimenti ed impostazioni che vengono ricondotti sotto il nome di SEO, acronimo i Search Engine Optimization. Il webmaster ideale, e che riuscirà quindi a far fruttare seriamente la propria creatura, è un esperto programmatore con una profonda conoscenza dei principali linguaggi ed un ottimo configuratore SEO. Un’ottima impostazione SEO permette una migliore indicizzazione nei <em>“search engines”.</em><span id="more-2225"></span></p>
<p>Ma come lavorano in realtà i motori di ricerca?</p>
<p>I motori di ricerca, tra i più importanti Google, Bing, Yahoo, Virgilio, sono utilizzati da un numero sempre crescente di internauti; rappresentano una sorta di porta al web. All’interno dei motori di ricerca i siti non compaiono in modo del tutto casuale ma la loro successione viene stabilita in base a criteri rigidissimi. Infatti ogni motore di ricerca può contare sul lavoro imparziale, estremamente preciso, puntuale e veloce dei cosiddetti <em>“spiders”</em> ossia software che sondano costantemente la rete alla ricerca di nuovi siti o di nuovi contenuti o aggiornamenti all’interno dei siti più vecchi.  Quando lo spider si imbatte in un nuovo sito web memorizza i contenuti delle pagine e rintraccia i vari link esterni che portano ad altri portali: lo spider segue questo percorso e tutto ciò che “vede” durante il suo tragitto determinerà la posizione dei siti nei motori di ricerca. Il suo compito, quindi, è quello di indicizzare i contenuti della rete.</p>
<p>Le poche ma efficaci tecniche SEO permettono di inviare allo spider una configurazione differente del nostro sito affinché venga indicizzato e possa comparire all’interno del motore di ricerca.</p>
<p>Ma a cosa serve utilizzare le tecniche SEO?</p>
<p>Questi accorgimenti, a lungo andare, garantiscono una maggiore visibilità del nostro sito web e, come già sappiamo, popolarità significa traffico e traffico significa denaro, tanto denaro.</p>
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		<title>Google Istant e la SEO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ci ha abituati ai cambiamenti radicali e quello presentato Mercoledì, Google Instant, a mio parere, lo è. Perlomeno in termini di Search Engine Optimization. Moltissimi utenti più o meno distratti, infatti, nemmeno si sono accorti che, da qualche giorno (se hanno effettuato l&#8217;accesso), Google restituisce immediatamente i risultati senza nemmeno scrivere: le persone hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1766" title="Google Instant" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-10-a-23.33.20-400x197.png" alt="" width="400" height="197" /></p>
<p>Google ci ha abituati ai cambiamenti radicali e quello presentato Mercoledì, <strong>Google Instant</strong>, a mio parere, lo è. Perlomeno in termini di Search Engine Optimization. Moltissimi utenti più o meno distratti, infatti, nemmeno si sono accorti che, da qualche giorno (se hanno effettuato l&#8217;accesso), Google restituisce immediatamente i risultati senza nemmeno scrivere: le persone hanno una reputazione tale di Google che potrebbe fare di tutto e loro controllerebbero sempre solo e comunque la presenza del logo ed i primi risultati. Ma non è questo che ci interessa: ad interessarci è il nuovo funzionamento che, effettivamente, non va direttamente a modificare l&#8217;atteggiamento da tenere nei confronti della SEO, ma, indirettamente, lo fa.<span id="more-1765"></span></p>
<p>Fino a pochi anni fa, infatti, chiunque stesse cercando su Google qualcosa di particolarmente complesso da trovare, era costretto ad elaborare <em>SERP</em> sempre più complesse fino a trovare il risultato desiderato: questo serviva a portare molte visite anche a tutti quei siti che, vuoi perchè nuovi, vuoi perchè molto di nicchia, erano alla ricerca del successo.</p>
<p>Poi Google introdusse i <strong>suggerimenti</strong>: una tendina ci suggerisce le serp più popolari, e buona parte della gente ha dato grande credito ai suggerimenti facendone uso sempre più intenso ma, comunque, andava sempre a cercare ciò che davvero interessava.</p>
<p><strong>Google Instant</strong> rompe invece ogni precedente schema, perchè elaborando una pagina o quasi per ogni lettera che scriviamo porta grandissime <strong>distrazioni</strong> e l&#8217;utente, tra suggerimenti e pagine, si ferma a guardare una grande quantità di risultati popolari che non facevano parte del suo obiettivo.</p>
<p>Il <strong>danno</strong> apportato ai siti che cercano di emergere su Google è quindi duplice: gli utenti sono distratti dai tanti risultati non pertinenti mostrati alla scrittura delle prime lettere e dai suggerimenti che ora non sono mostrati solo sottoforma di keyword ma sono caricati tutti man mano che si procede nella scrittura. E&#8217; evidente che questo tipo di ricerca penalizzi enormemente le SERP lunghe e complesse, destinate a diventare sempre più rare, a discapito dei siti meno popolari.</p>
<p>Bisogna anche dire, tuttavia, che Google ha pensato, quantomeno, di non esagerare. Mentre si scrive nella barra di ricerca, infatti, non proprio tutte le pagine vengono caricate, ma ci sono delle <strong>pause</strong> per permettere di affinare la ricerca. E Google, inoltre, ha comunicato l&#8217;intenzione di ampliare i risultati di ricerca per pagina a <strong>30</strong>, più o meno in linea con quanto accaduto con Google Immagini. Questo potrebbe fare da contrappeso a quanto citato in precedenza: si sa che la gente odia procedere la ricerca nelle pagine successive alla prima ma preferisce cliccare il risultato più pertinente presente nella prima. La triplicazione dei risultati in prima pagina permetterà, quanto meno, di limitare i danni, in quanto i risultati che in precedenza erano in seconda e terza pagina appariranno presto nella prima.</p>
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		<title>Indicizzare un sito su Google</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno degli scogli più ardui da superare nella creazione di un sito è proprio l&#8217;indicizzazione: ciò che è complesso è indicizzare bene un sito in Google in periodi relativamente brevi e quindi mantenere e migliorare sempre più il ranking ottenuto. Tuttavia, generalmente, valgono alcune semplici regole per evitare errori che possono poi rivelarsi fatali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1723" title="Google" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/08/google-400x259.jpg" alt="" width="400" height="259" /></p>
<p>Uno degli scogli più ardui da superare nella creazione di un sito è proprio l&#8217;<strong>indicizzazione</strong>: ciò che è complesso è indicizzare bene un sito in Google in periodi relativamente brevi e quindi mantenere e migliorare sempre più il ranking ottenuto. Tuttavia, generalmente, valgono alcune <strong>semplici regole</strong> per evitare errori che possono poi rivelarsi fatali e divenire vere spine nel fianco. Comininciamo quindi vedendo come iniziare a &#8220;presentare&#8221; un sito a Google e quindi come comportarsi per evitare di incorrere in penalizzazioni, ma di mostrare invece tutta la propria serietà e le proprie buone intenzioni per essere visto come un sito interessante e da promuovere.<span id="more-1722"></span></p>
<p><strong>PRIMI PASSI</strong></p>
<p>Per prima cosa, segnaliamo il sito a Google, come indicato in <a href="http://www.guadagnaresuinternet.net/2010/08/11/far-comparire-il-proprio-sito-in-google-yahoo-bing/">questa semplice guida</a>. E&#8217; importante inserire il sito nei webmaster tools di Google e controllare periodicamente Analytics, in modo da avere tutto sempre sotto controllo. In particolare nei primi tempi, può risultare comune creare e cancellare pagine o categorie: è una pratica errata da evitare sempre. Nel caso si effettui, intervenire subito con redirect 301 le URL modificate.</p>
<p><strong>COSTANZA</strong></p>
<p>Decidete qual è il vostro settore e mantenetelo sempre ben definito. Decidete quanti post farete ogni giorno o settimana e mantenetelo costante: sarà un chiaro segnale della vostra serietà. Nella scrittura del post, cercate di mantenere uno stile adeguato e di rispettare le comuni regole di SEO, per rendere più semplice agli utenti trovare il vostro sito nelle SERP di Google.</p>
<p><strong>ORIGINALITA&#8217;</strong></p>
<p>Ok, avete tanta voglia di mettervi in mostra. Il modo più sbagliato e poco elegante di farlo è quello di spammare continuamente in commenti, social network, forum etc. inserendo il link del vostro sito ovunque. Quello che dovete fare, invece, è agire con eleganza, scrivendo post originali, anche controcorrente, per creare più movimento di opinioni attorno al post ed ottenere molti commenti, molti &#8220;share&#8221; da parte degli utenti e, magari, anche qualche citazione da altri siti. Tenetevi attivi sui social network, fate in modo che sia semplice comunicare con voi, createvi un immagine autorevole online. Tutto questo contribuirà ad ottenere visite fidelizzate e backlink che faranno impennare gli accessi da Google.</p>
<p><strong>NON ARRENDERSI</strong></p>
<p>Il 97% dei siti fallisce dopo poco tempo o rimane in sordina per sempre perchè i webmaster, intimoriti dalla mancanza di risultati, abbandonano progressivamente il lavoro: niente di peggio, semplicemente tentate di riflettere sui vostri errori per capire dove state sbagliando, cercate nuovi metodi per rendervi interessanti.</p>
<p><strong>IL CODICE E&#8217; IMPORTANTE</strong></p>
<p>Più il sito cresce, più è importante che sia facilmente accessibile, fruibile, di semplice lettura e leggero. Evitate animazioni, immagini pesantissime: prediligete invece la leggerezza e la versatilità, chiedete anche l&#8217;aiuto di qualche esperto con i primi introiti  ma, comunque, senza strafare. Un codice corretto è importante, ma non fidatevi troppo delle regole W3C.</p>
<p><strong>VERIFICATE L&#8217;ASSENZA DI ERRORI</strong></p>
<p>Usate Strumenti per Webmaster per verificare periodicamente l&#8217;assenza di errori nelle vostre pagine e, nel caso ce ne siano, usate redirect o correggete le descriptions ed i titles. Questo è molto importante per i motori di ricerca.</p>
<p><strong>NON CERCATE SCORCIATOIE</strong></p>
<p>Chi cerca scorciatoie, acquistando link &#8220;strani&#8221;, viene quasi sempre &#8220;stangato&#8221; da Google. Evitate perciò di buttare soldi ed impegnatevi a lavorare con costanza ed a creare contenuti originali ed interessanti.</p>
<p>Se lavorate in questo modo e continuate ad impegnarvi, otterrete risultati sempre più importanti su Google e potrete dire di essere riusciti ad indicizzare bene un sito: ma non dimenticate di continuare a lavorare con costanza ed evitare errori per non gettare il lavoro fatto.</p>
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		<title>La velocità di caricamento di un sito è importante ai fini dell&#8217;indicizzazione?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Velocità di Caricamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Google, nei suoi webmaster tools, ha introdotto un importante fattore destinato a modificare progressivamente ma anche radicalmente la SEO mondiale: la velocità di caricamento di un sito web. Essa, come preannunciato al momento dell&#8217;introduzione della versione &#8220;caffeine&#8221; di Google, assumerà una rilevanza sempre maggiore nei prossimi anni: resta da chiedersi se lo sarà anche ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-930" title="velocità" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2009/12/velocità1.png" alt="velocità" width="425" height="100" /></p>
<p>Google, nei suoi webmaster tools, ha introdotto un importante fattore destinato a modificare progressivamente ma anche radicalmente la SEO mondiale: la <strong>velocità di caricamento di un sito web</strong>. Essa, come preannunciato al momento dell&#8217;introduzione della versione &#8220;<em>caffeine</em>&#8221; di Google, assumerà una rilevanza sempre maggiore nei prossimi anni: resta da chiedersi se lo sarà anche ai fini della SEO, diventando in questo modo un parametro da considerare quando si crea un sito web.</p>
<p>Attualmente la creazione di siti web sta vertendo sempre più verso la creazione di <strong>pagine piuttosto pesanti</strong>, dotate di effetti javascript, grandi immagini, tante features, tutte che concorrono alla allungamento dei tempi di caricamento. <span id="more-928"></span></p>
<p>Forse in quel di Google si stanno rendendo conto che, per quanto le linee a banda larga siano ormai presenti ovunque, rimangono altre realtà in espansione che non posseggono linee altrettanto rapide, come, per esempio, i cellulari: i browser mobile, se usati, come normalmente si fa, in campo aperto, con banda UMTS o HSPDA, non garantiscono ancora velocità eccellenti, e <strong>la velocità torna quindi ad essere un tema scottante</strong>, tanto da poter pensare che possa essere incluso come fattore, seppur minimo, per influenzare l&#8217;indicizzazione di un sito web in generale o di una pagina specifica.</p>
<p>Io, personalmente,<strong> ritengo che Google non abbia introdotto questo strumento solo per perdere tempo</strong>, ma che intenda invece dare un chiaro segnale. D&#8217;altronde, solo pochi giorni fa, la Home Page di Google è diventata ancor più minimalista: se notate, appena caricata la pagina, sono visibili solo il logo e la barra di ricerca, tutto il resto ora appare al primo movimento del mouse.</p>
<p>Quindi, Webmaster, è venuto il momento di abolire inutili effetti scenici, di ridimensionare le immagini, rivedere il codice e la struttura del proprio sito web  e magari verificare anche il proprio host se si intende continuare a guadagnare tramite i visitatori provenienti dai motori di ricerca. <strong>Che poi, un sito più minimalista (che non significa scarno) e veloce, è sempre più apprezzabile.</strong></p>
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