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	<title>Guadagnare Su Internet &#187; Siti web</title>
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	<description>Tutte le informazioni e le notizie per fare soldi con il Web</description>
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		<title>Creare un sito web: la scelta del dominio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Creare un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Domini]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;altra puntata dell&#8217;epopea &#8220;Creare un sito web&#8221;. Oggi dobbiamo scegliere quale sarà il nostro dominio, cioè la URL del sito web, il link, come volete chiamarlo. Di solito, poi, si tende a far corrispondere il dominio con il nome del sito web, quindi è bene sceglierlo com molta attenzione: sarà ciò per cui sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1117" title="dominio" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/01/dominio.jpg" alt="dominio" width="425" height="239" /></p>
<p>Ecco un&#8217;altra puntata dell&#8217;epopea &#8220;Creare un sito web&#8221;. Oggi dobbiamo <strong>scegliere quale sarà il nostro dominio</strong>, cioè la <em>URL</em> del sito web, il link, come volete chiamarlo. Di solito, poi, si tende a far corrispondere il dominio con il nome del sito web, quindi è bene sceglierlo com molta attenzione: sarà ciò per cui sarà ricordato il vostro sito web.</p>
<p>Proprio perchè è ciò che renderà possibile ricordare il vostro sito web, deve essere <strong>orecchiabile</strong>, deve colpire, deve piacere, deve essere originale e diverso: deve insomma avere una serie di caratteristiche che potranno concorrere al vostro successo. <span id="more-1100"></span></p>
<p>Un dominio è contraddistinto da vari elementi: la <strong>lunghezza del nome</strong>, la <strong>presenza di caratteri non alfanumerici</strong>, l&#8217;<strong>estensione</strong>.</p>
<p>La <strong>lunghezza</strong> è in stretta relazione con il numero di parole che lo compongono: ormai è divenuto estremamente difficile trovare domini liberi composti di una sola parola, a meno che non siano parole inventate, perciò è necessario ricorrere a due o più parole, il che va ad allungare sensibilmente il dominio.</p>
<p>Per questo si ricorre anche spesso a <strong>caratteri non alfanumerici</strong>, tra quelli accettati, come il trattino (-). Valutate bene prima di scegliere di usare un trattino: potrebbe essere dimenticato facilmente dagli utenti, che potrebbero finire in un altro sito.</p>
<p>Bisogna decidere con attenzione le <strong>parole</strong> da usare: devono definire e rappresentare sinteticamente la nicchia che avete scelto di trattare. Ed allo stesso tempo devono essere facilmente memorizzabili dagli utenti e facilmente ricercabili sui motori di ricerca: ad esempio, il dominio &#8220;soldi.com&#8221; si posizionerà su Google più in alto di &#8220;nienceuirhvsdcn.com&#8221;, perchè più cercato e, di conseguenza, riceverà più visite.</p>
<p>Ultimo aspetto da considerare, l&#8217;<strong>estensione</strong>: le più desiderate sono .com, .net e .it (in Italia). Mi sento di sconsigliare vivamente l&#8217;utilizzo dell&#8217;estensione .org, a meno che il vostro non sia il sito di una fondazione o organizzazione, e tutti gli altri domini di altri stati in quanto difficilmente memorizzabili e spesso indesiderati.</p>
<p>Per scegeliere un dominio, <strong>verificare che sia libero e registrarlo</strong>, è sufficiente utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall&#8217;hosting che avete deciso di utilizzare.</p>
<p><strong>Buona scelta!</strong></p>
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		<title>Creare un sito web: scegliere la nicchia giusta</title>
		<link>http://www.guadagnaresuinternet.net/2010/01/09/creare-un-sito-web-scegliere-la-nicchia-giusta/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 06:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Creare un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Nicchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci stiamo occupando di come creare un sito web: dobbiamo ora scegliere quale sarà la nicchia cui sarà dedicato il nostro sito web. E&#8217; una scelta assolutamente fondamentale e difficile, ma che va presa con leggerezza per affrontare poi con tranquillità le fasi successive. Perciò, niente paura: procediamo. Il metodo migliore per cominciare, è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1107" title="argomento" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2010/01/argomento.jpg" alt="argomento" width="400" height="300" /></p>
<p>Ci stiamo occupando di <strong>come creare un sito web</strong>: dobbiamo ora <strong>scegliere quale sarà la nicchia</strong> cui sarà dedicato il nostro sito web. E&#8217; una scelta assolutamente fondamentale e difficile, ma che va presa con leggerezza per affrontare poi con tranquillità le fasi successive. Perciò, niente paura: procediamo.</p>
<p>Il metodo migliore per cominciare, è quello di <strong>analizzare gli errori più comuni</strong> degli altri. L&#8217;aspirante creatore di sito web può avere varie intenzioni: può voler creare un servizio per gli utenti, può voler creare un portale oppure un blog. E&#8217; inutile soffermarsi sul primo caso: il programmatore non avrà certo bisogno del mio aiuto per scegliere una nicchia. I portali ed i blog invece necessitano di ulteriori approfondimenti. <span id="more-1102"></span></p>
<p>Di solito, chi è in procinto di avviare il primo sito web, commette <strong>due generi di errori fatali</strong>: o crea un sito troppo generalista e quindi inutile, o crea un sito su un argomento del quale non ha interesse. Per sito troppo generalista intendo, per esempio, coloro che creano un giornale online, ma poi non hanno nè il tempo nè le capacità per poterlo curare: sperate forse di fare concorrenza, da soli, al Corriere della Sera? Coloro che invece scelgono l&#8217;argomento errato, sono spinti di solito da un solo scopo, cioè quello che potrebbe spingere a sbagliare tutto in seguito: fare soldi. Chi crea un sito o un blog solo per fare soldi, e di conseguenza sceglie un argomento, una nicchia, di tendenza, ma della quale non è appassionato o che non gli fornisce le giuste motivazioni, fallirà miseramente.</p>
<p>Con questo non voglio dire che sia errato voler fare soldi con un sito: è più che corretto, in fondo, mica viviamo di aria! Se però il desiderio di monetizzare ci porta a scegliere la rotta errata, sbagliamo fin dall&#8217;inizio e non andremo da nessuna parte. Dobbiamo valutare bene, quindi, cosa vogliamo trattare nel nostro sito web. Per fare questo esistono tre fattori principali da considerare: l&#8217;<strong>interesse personale</strong>, l&#8217;<strong>interesse collettivo</strong> e la <strong>concorrenza</strong>.</p>
<p><strong>1. L&#8217;interesse personale</strong></p>
<p>Spulciamo tra i nostri interessi: che cosa ci appassiona, di cosa desideriamo veramente parlare? Finanza, informatica, vita privata, medicina&#8230; i campi sono tantissimi. Fate bene attenzione a scegliere qualcosa che vi piace e del quale avete anche una minima esperienza: magari la conoscenza dettagliata ed approfondita può arrivare in un secondo momento, con il tempo, ma le basi devono già esserci, altrimenti rischiate di essere banali.</p>
<p><strong>2. L&#8217;interesse collettivo</strong></p>
<p>Ok, avete deciso quali argomenti in particolare vi appassionano e dei quali avete esperienza: ora decidete quali tra essi possono avere successo tra il pubblico, cosa può piacere maggiormente agli altri. E&#8217; chiaro che se decidete di aprire un blog che tratta la pulizia delle marmitte delle moto costruite nella siberia nordorientale avrete un&#8217;affluenza quasi nulla. Tuttavia, non è detto che un sito con un bacino di utenti potenzialmente piccolo sia necessiaramente fallimentare: vediamo perchè nel terzo punto.</p>
<p><strong>3. La concorrenza</strong></p>
<p>Ora tutto dipende da cosa avete scelto nel punto 2: un sito che, già lo sapete, avrà pochi utenti, probabilmente avrà poca concorrenza diretta, potrete facilemente superare gli altri siti web, diventare i migliori, i più seguiti nella vostra nicchia ed avere così anche persone interessate a pubblicizzare sul vostro sito. Se invece avete deciso un argomento di più ampio respiro, o che appassiona tante altre persone come voi, come ad esempio &#8220;Gossip&#8221;, allora avrete sì la possibilità di avere molti utenti, ma è altrettanto vero che la concorrenza sarà già molto sviluppata e risulterà complesso emergere dalla massa.</p>
<p><strong>A questo punto, a voi la scelta! Continuate a seguirci per le prossime puntate di Come creare un sito web.</strong></p>
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		<title>La velocità di caricamento di un sito è importante ai fini dell&#8217;indicizzazione?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide D.</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Velocità di Caricamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Google, nei suoi webmaster tools, ha introdotto un importante fattore destinato a modificare progressivamente ma anche radicalmente la SEO mondiale: la velocità di caricamento di un sito web. Essa, come preannunciato al momento dell&#8217;introduzione della versione &#8220;caffeine&#8221; di Google, assumerà una rilevanza sempre maggiore nei prossimi anni: resta da chiedersi se lo sarà anche ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-930" title="velocità" src="http://www.guadagnaresuinternet.net/wp-content/uploads/2009/12/velocità1.png" alt="velocità" width="425" height="100" /></p>
<p>Google, nei suoi webmaster tools, ha introdotto un importante fattore destinato a modificare progressivamente ma anche radicalmente la SEO mondiale: la <strong>velocità di caricamento di un sito web</strong>. Essa, come preannunciato al momento dell&#8217;introduzione della versione &#8220;<em>caffeine</em>&#8221; di Google, assumerà una rilevanza sempre maggiore nei prossimi anni: resta da chiedersi se lo sarà anche ai fini della SEO, diventando in questo modo un parametro da considerare quando si crea un sito web.</p>
<p>Attualmente la creazione di siti web sta vertendo sempre più verso la creazione di <strong>pagine piuttosto pesanti</strong>, dotate di effetti javascript, grandi immagini, tante features, tutte che concorrono alla allungamento dei tempi di caricamento. <span id="more-928"></span></p>
<p>Forse in quel di Google si stanno rendendo conto che, per quanto le linee a banda larga siano ormai presenti ovunque, rimangono altre realtà in espansione che non posseggono linee altrettanto rapide, come, per esempio, i cellulari: i browser mobile, se usati, come normalmente si fa, in campo aperto, con banda UMTS o HSPDA, non garantiscono ancora velocità eccellenti, e <strong>la velocità torna quindi ad essere un tema scottante</strong>, tanto da poter pensare che possa essere incluso come fattore, seppur minimo, per influenzare l&#8217;indicizzazione di un sito web in generale o di una pagina specifica.</p>
<p>Io, personalmente,<strong> ritengo che Google non abbia introdotto questo strumento solo per perdere tempo</strong>, ma che intenda invece dare un chiaro segnale. D&#8217;altronde, solo pochi giorni fa, la Home Page di Google è diventata ancor più minimalista: se notate, appena caricata la pagina, sono visibili solo il logo e la barra di ricerca, tutto il resto ora appare al primo movimento del mouse.</p>
<p>Quindi, Webmaster, è venuto il momento di abolire inutili effetti scenici, di ridimensionare le immagini, rivedere il codice e la struttura del proprio sito web  e magari verificare anche il proprio host se si intende continuare a guadagnare tramite i visitatori provenienti dai motori di ricerca. <strong>Che poi, un sito più minimalista (che non significa scarno) e veloce, è sempre più apprezzabile.</strong></p>
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