Avviare un’attività di commercio elettronico con dropshipping

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Se aprire un negozio fisico richiede tutta una serie di procedure, costi importanti e tempo materiale, aprirne uno online è sicuramente più semplice. Siamo sicuri che anche voi avrete un amico o parente che lavora nel commercio elettronico con un e-commerce di più o meno successo.

Non è un caso che centinaia di migliaia di persone stanno investendo sul commercio elettronico: grazie a soluzioni software sempre più potenti, alle possibilità di pubblicizzare i propri prodotti ad un pubblico selezionato e alle varie strategie di web marketing applicabili, gli e-commerce possono essere una valida fonte di guadagno.

L’ultima tendenza nel mondo del commercio elettronico è il dropshipping. Vi suona familiare, vero?
Il web è inondato da fornitori, programmi e sedicenti esperti di vendita dropshipping, ecco perchè ti suona familiare.

Ma cos’è il dropshipping? E’ sostanzialmente la vendita di prodotti online senza possederli materialmente nel proprio magazzino. Confusi? Proviamo a fare chiarezza con un esempio.

Come funziona il Dropshipping

Marco ha un e-commerce, non ha prodotti e non ha nemmeno un magazzino dove eventualmente conservarli. Banggood è invece un venditore internazionale di gadget tecnologici che ha un programma di dropshipping.
Marco, una volta registratosi al programma di Banggood, potrà inserire sul proprio e-commerce i loro prodotti.

Quando un utente acquisterà un prodotto da Marco, quest’ultimo effettuerà l’ordine dal suo pannello del programma dropshipping e Banggood lo invierà all’utente finale che ha acquistato.

Chiaro il “giochino”? Marco vende un prodotto che non ha fisicamente e che acquisterà solo in caso di ordine di un utente, non prima. Il distributore, Banggood, provvederà alla spedizione del prodotto omettendo la triangolazione. In questo modo l’utente finale non vedrà che il pacco è stato spedito da un altro venditore e non noterà la triangolazione.

Ma come guadagna Marco se il prodotto deve comunque acquistarlo da Banggood? I dropshippers hanno dei prezzi scontati rispetto a quelli di listino, in questo modo possono applicare delle percentuali di ricarico che rappresentano il loro guadagno.

Pregi e difetti del Dropshipping

Quali sono i punti di forza del commercio elettronico con dropshipping? Assenza di magazzino, assenza (o quasi) di costi iniziali dato che i prodotti vengono acquistati dal venditore “on-demand”, potenziale grande vastità di catalogo.

I punti deboli della vendita con sistema dropshipping sono: margini di guadagno tendenzialmente bassi, gestione complicata dell’assistenza sulle vendite e disponibilità dei fornitori.

Gli ultimi due punti deboli necessitano approndimenti: con gestione complicata dell’assistenza intendiamo l’eventuale difficoltà di comunicazione con il fornitore. Qualora l’utente finale necessitasse assistenza si rivolgerà naturalmente al venditore (“Marco”) che a sua volta dovrà contattare il distributore.

E qui c’è l’intoppo: spesso questi grossi venditori non hanno un’assistenza brillante/particolarmente veloce mentre invece l’utente finale tendenzialmente si aspetterà risposte celeri.

E in caso di resi? Il nostro Marco dovrà rispedire il prodotto ricevuto dall’utente finale al venditore originale. Solo allora l’utente finale riceverà il rimborso.

Stesso discorso per sostituzioni di prodotti malfunzionanti in garanzia: l’utente finale spedisce a Marco e Marco al venditore. Una volta giunto il prodotto al venditore provvederà ad inviare un prodotto funzionante.
Tradotto? Tempi di assistenza inevitabilmente un pò (a volte un bel pò) più lunghi del normale.

Per quanto riguarda invece il problema della disponibilità dei fornitori intendiamo l’effettiva disponibilità di un prodotto. Non è difficile che infatti un prodotto segnato come disponibile dal fornitore sia in realtà da poco esaurito e quindi toccherà al venditore “Marco” dover annullare all’utente finale l’acquisto, con tutte le conseguenze del caso.

E’ chiaro quindi che, seppur sia un metodo valido e potenzialmente ben remunerativo, bisogna scegliere con cura fornitori e prodotti. Vendere prodotti hi-tech, ad esempio, può diventare complesso per le eventuali assistenza da fornire in post-vendita.
Insomma ci sono categorie di prodotti che generalmente sono più “facili” da gestire e quindi sposano perfettamente il modello dropshipping.

E-commerce pronto all’uso o realizzato da terzi?

Adesso che abbiamo analizzato pro e contro passiamo al lato pratico. Passo numero uno: la scelta dell’e-commerce.
Qui abbiamo due strade da poter percorrere: sviluppare il nostro e-commerce facilmente con un servizio online oppure farlo realizzare da un webmaster o un’agenzia.

Detta così può sembrare una scelta obbligata verso la prima opzione ma come sempre vanno analizzati pro e contro.

Perchè scegliere un servizio web per realizzare il proprio e-commerce?
Per non preoccuparci di hosting, configurazioni complicate, problemi tecnici, per avere costi ridotti e per avere un “controllo” maggiore sul proprio e-commerce senza dover contare su programmatori.

Perchè scegliere un e-commerce realizzato da agenzie/webmaster? Per non dipendere da piattaforme esterne, per poter avere livelli di personalizzazione più profondi, per gestioni particolarmente complicate che necessitano una configurazione ad hoc.

Se avete scelto di farvi realizzare il vostro e-commerce da un’agenzia/webmaster, il consiglio che possiamo darvi è controllare il loro portfolio per capire se hanno già avuto esperienze di questo tipo.

Se invece preferite aprire il vostro e-commerce sfruttando la solidità ed i plus di una piattaforma esistente, il nostro consiglio non può che essere Store Plus.

Perchè Store Plus? Perchè ha un rapporto prezzo/offerta imbattibile paragonato ai principali competitors, è estremamente semplice da configurare e ha un’assistenza di prima classe.

Inoltre vi da la possibilità di vendere, grazie alle integrazioni disponibili, anche su eBay e Facebook oltre ad offrire numerose possibilità di personalizzazione del proprio store in maniera facile ed intuitiva.

Insomma: spendete meno, avete di più e avete qualcuno che vi supporta costantemente lato tecnico e commerciale (oltre alla documentazione tecnica ci sono trucchi/consigli su come aumentare le vendite). Cosa si può chiedere di più?

Una volta aperto il vostro store non vi resta che popolarlo di prodotti. Banggood, per quanto riguarda la scelta hi-tech, è sicuramente consigliabile.

La scelta del fornitore

Ancora più consigliabile è però la scelta di affidarsi ad un servizio di ricerca di programmi dropshipping.
Esistono servizi che facilitano il vostro compito, selezionando per voi i migliori fornitori che offrono dropshipping.

SaleHoo va però oltre questo servizio con una chicca davvero utilissima: vi consiglia i prodotti che si vendono più facilmente (con un algoritmo che valuta diversi fattori) e con il maggior ricavo possibile.

Un servizio tutto incluso sulla selezione del fornitore, del prodotto, dei maggiori ricavi e una community pronta ad aiutarvi.
Con un costo estremamente contenuto ed un’offerta ampiamente superiore alla media, Salehoo è l’alleato che ci sentiamo di consigliare a chiunque voglia investire (e guadagnare) nel commercio elettronico.

Tirando le somme

Ora che avete il vostro e-commerce online, avete prodotti vendibili e siete pronti per partire non vi resta che pubblicizzare la vostra attività! Ma questa è un’altra storia: abbiamo raggiunto l’obiettivo di questo contenuto ovvero avviare un’attività di commercio elettronico con dropshipping!

Domande? Dubbi? Dì la tua!

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